ELOGIO DELLA BELLEZZA: IL LIBRO
Il mio problema è... il mio seno è troppo grande
Alcune considerazioni
Il seno muta la propria morfologìa durante l'adolescenza, e la sua misura è largamente determinata dai geni che una donna eredita dai genitori: talvolta può accadere che un seno sia più grande dell'altro, o che entrambi le mammelle raggiungano dimensioni esagerate rispetto al resto del corpo.
Indipendentemente dal peso dei seni, eccessive dimensioni possono determinare sensazioni sgradevoli: un seno troppo grande può condizionare l'abbigliamento, le attività sportive, provocare fastidiose reazioni cutanee specialmente nei mesi caldi.
Parallelamente, un collegato disagio psicologico al "seno troppo grande" è molto frequente nelle adolescenti, sin da quando iniziano ad avere una cosciente vita di relazione.
Per l'uomo, invece, lo sviluppo delle ghiandole mammarie è in genere estremamente ridotto. Tuttavia, durante l'adolescenza, anche negli uomini possono verificarsi casi d'eccessivo accrescimento (ginecomastìa), sempre comunque risolvibili con un semplice intervento chirurgico. L'intervento di Chirurgia Estetica che risolve il problema, sia per la donna sia per l'uomo, è denominato mastoplastica riduttiva.
L'Operazione in breve
Durante l'operazione il chirurgo incide e rimuove i tessuti in eccesso, sino ad ottenere la taglia desiderata. Seni di dimensioni più contenute vengono quindi scolpiti con i tessuti residui, cercando di dare ad entrambi identica forma e dimensione, e i capezzoli vengono riposizionati nel centro del nuovo seno.
Vi sono molte tecniche per effettuare questo intervento e il vostro chirurgo vi proporrà, durante la fase di pianificazione dell'operazione, quella più adatta al vostro caso: è importante che siate informati, poiché la posizione delle cicatrici residuali varierà leggermente in funzione della tecnica utilizzata.
Quali sono le conseguenze di questa operazione?
Residueranno sempre alcuni esiti cicatriziali: per ogni seno, vi sarà una cicatrice circolare intorno all'arèola, una verticale dall'arèola fino al solco sottomammario, una orizzontale sempre sotto il solco sottomammario. Sappiate, comunque, che posizionamenti e forme delle cicatrici sono stati studiati per essere celati dal reggiseno o dal costume.
A volte capita, anche se non frequentemente, che a seguito di quest'operazione uno o entrambi i vostri capezzoli perdano parzialmente o totalmente sensibilità: nella maggior parte dei casi tale condizione è reversibile in breve tempo.
È anche possibile che dopo questa operazione non siate in condizione di allattare, perché i capezzoli vengono separati parzialmente dal tessuto mammario circostante. Ciò, ovviamente, non esclude che possiate allattare normalmente in una successiva gravidanza.
Quali sono i limiti?
Il lifting facciale non ha effetti sulle rughe intorno alle labbra. Per risolvere questo problema sono necessari trattamenti di laser resurfacing, dermoabrasione, peeling chimico o infiltrazioni con materiali iniettivi.
Naturalmente il processo d'invecchiamento continuerà anche dopo l'operazione, e la vostra pelle continuerà a perdere la sua elasticità con l'aumentare degli anni. L'intervento non farà che rallentare il processo d'invecchiamento e, in ogni caso, sembrerete sempre più giovani rispetto ai vostri coetanei: nella nostra lotta contro i segni del tempo possiamo "arretrare" le lancette dell'orologio, non arrestarle. Se per costituzione genetica tendete ad invecchiare più rapidamente rispetto ad altre persone, o se doveste ingrassare considerevolmente e poi dimagrire, è sempre possibile ripetere il lifting.
Durerà il miglioramento?
Sì. Gli effetti dell'intervento dureranno per tutta la vita.
È possibile avere un aumento delle mammelle, anche se non eccessivo, in casi di notevole aumento ponderale o gravidanza.
Inoltre, tenendo presente che il seno ha la naturale tendenza a rilassarsi con il tempo, dovrete aspettarvi piccoli cambiamenti, nella forma, anche in seguito ad una riduzione. Tuttavia, potete ritardare tale tendenza indossando un reggiseno di misura e forma adeguate.
Quali sono i limiti?
Non è sempre possibile ottenere una perfetta simmetria nella misura e nella forma del nuovo seno, particolarmente se prima dell'intervento vi erano preesistenti significative differenze fra i due seni.
Quali sono i rischi?
Nella mastoplastica, come in tutti gli interventi chirurgici importanti realizzati in anestesìa generale, vi sono minimi rischi ipotetici:
Cosa dovreste fare prima dell'intervento
Se prendete la pillola anticoncezionale il vostro chirurgo vi consiglierà di sospenderla a partire - almeno - da sei settimane prima della data fissata per l'intervento, usando un altro metodo contraccettivo che riduca il rischio di trombòsi.
Se invece fumate, provate a smettere o a ridurre il numero delle sigarette per minimizzare il rischio di cattiva cicatrizzazione.
Cosa dovrete fare dopo l'intervento
Nelle prime ore, o nei primi giorni post-intervento, è possibile che avvertiate un leggero dolore: sin da subito e per i giorni successivi, sarà sempre comunque possibile controllarlo assumendo semplici analgesici.
Quando tornerete a casa sarebbe opportuno che facciate meno sforzi possibile, magari facendovi aiutare da qualcuno nel vostro lavoro, o in quello domestico, per qualche giorno.
I punti vi saranno tolti dopo circa sette-quattordici giorni.
I vostri seni saranno opportunamente contenuti in apposito reggiseno di forma e materiale adeguati per circa un mese, durante il quale comunque potrete condurre una normale vita di relazione.
Dovrete evitare di esporre le cicatrici al sole durante i primi tre-quattro mesi, eventualmente proteggendole con crema a schermo totale.
A cicatrizzazione avvenuta potrete tranquillamente sottoporvi agli esami periodici di controllo del seno quali mammografia, ecografia, ecc.
Il mio problema è... il mio seno è troppo sceso
Nei casi in cui il seno sia troppo "sceso", è possibile ottenere un notevole miglioramento estetico mediante il riposizionamento delle areole, dei capezzoli, dei tessuti, sino all'ottenimento di un tono più adeguato.
Questo intervento di "scultura" del seno si può effettuare sia con l'aiuto di protesi per modificarne anche il volume, sia senza, per modificarne soltanto la forma.
Le cure, i limiti e i rischi, il pre e post-operatorio non differiscono da quanto precedentemente descritto.
Il mio problema è... il mio seno è troppo piccolo
Alcune considerazioni
Come precedentemente spiegato, lo sviluppo del seno avviene durante l'adolescenza e le sue dimensioni sono largamente determinate da fattori genetici. Responsabili di tale processo alcuni ormoni, attivi anche in caso di gravidanza: quando una donna è in stato interessante, infatti, il seno aumenta fintanto che tali ormoni sono presenti, per ridursi poi nuovamente quando ne diminuisce la quantità nel circolo sanguigno.
Sulla base del meccanismo appena descritto, per molti anni, il trattamento del problema "seno piccolo" ha avuto una sola risposta: sottoporre le pazienti a terapia ormonale mediante assunzione prolungata. Lunghe e complesse ricerche, tuttavia, hanno oggi dimostrato come tale pratica non sia né sicura né efficiente, poiché notevoli effetti collaterali possono insorgere se l'assunzione si prolunga nel tempo.
Metodi alternativi quali esercizi ginnici e massaggi con creme di varia natura, inoltre, non fanno aumentare le dimensioni del seno, e dunque non hanno alcun effetto sulla taglia.
L'unica reale soluzione al problema risulta quindi quella chirurgica, mediante un intervento denominato mastoplastica additiva.
L'operazione in breve
Durante l'intervento il chirurgo crea una piccola tasca dietro la ghiandola mammaria, o posteriormente alla muscolatura della parete toracica sulla quale essa appoggia, e in questo spazio inserisce una protesi. Oggigiorno è disponibile una vasta gamma di protesi aventi misure e forme diverse, cosicché è possibile scegliere l'appropriato impianto per ogni singola paziente: generalmente molti impianti sono formati da un resistente involucro di silicone riempito con gel di silicone, sostanza che conferisce all'impianto la stessa morbidezza d'un seno naturale.
Altri, invece, sono riempiti con una soluzione salina simile ai fluidi corporei naturali, altri ancora sono realizzati combinando silicone gelatinoso e soluzione salina, ecc… ecc...
Quali sono le conseguenze di questa operazione?
L'obiettivo di questo intervento non è unicamente ingrandire il seno ma, contemporaneamente, renderlo proporzionato ed armonico con il resto del corpo, donando in tal modo maggior femminilità alla vostra figura e facendovi sentire completamente a vostro agio nell'indossare qualsiasi tipo d'abbigliamento o quando vi spogliate.
Per l'inserimento delle protesi è necessario effettuare piccole incisioni (3 - 4 centimetri) che guariscono cicatrizzando rapidamente: possono essere situate nel solco sottomammario, intorno all'arèola, nel cavo ascellare. Nella maggior parte dei casi, a guarigione avvenuta, sono poco visibili e comunque ben nascoste.
In genere la sensibilità dei capezzoli è mantenuta.
L'intervento non vi impedirà d'allattare al seno normalmente, qualora decidiate d'avere gravidanze successive.
Generalmente la formazione della "capsula periprotesica" non compromette l'esito dell'intervento, tuttavia vi sono casi in cui è necessario reintervenire chirurgicamente, poiché la durezza della capsula stessa risulta maggiore della norma. Per minimizzare la probabilità che si verifichi tale inconveniente si utilizzano oggi alcune protesi dette "testurizzate", cioè fornite d'un involucro esterno rugoso invece che liscio, maggiormente biocompatibili.
Quali sono i limiti?
Per ogni donna esiste un limite oggettivo oltre il quale non è consigliabile aumentare le dimensioni del seno. Tale limite è il risultato della combinazione di alcuni parametri, soggettivi e oggettivi, tra cui il gusto personale e la necessità di far mantenere ai tessuti elasticità e morbidezza naturali. Durante la visita pre-operatoria verranno prese accurate misure del vostro torace e si studierà la morfologìa del vostro seno, al fine di stabilire quali siano regole e ordine di procedura da seguire, in sede d'intervento, per donare alla vostra figura le giuste proporzioni.
Se, ad esempio, oltre alla dimensione piccola non gradite la forma del vostro attuale seno, o se esso è un po' troppo "sceso", una mastoplastica additiva semplice non sarà sufficiente per ottenere buoni risultati, ma andrà combinata con un intervento di mastopessi che prevede la rimozione della pelle in eccesso e il riposizionamento dei capezzoli.
Quali sono i rischi?
Quest'intervento è nella maggioranza dei casi privo di rischi. Raramente, tuttavia, possono presentarsi le seguenti complicanze:
Cosa dovreste fare prima dell'intervento
Se prendete la pillola anticoncezionale il vostro chirurgo vi consiglierà di sospenderla a partire - almeno - da sei settimane prima della data fissata per l'intervento, usando un altro metodo contraccettivo che riduca il rischio di trombòsi.
Se fumate provate a smettere, o a ridurre il numero delle sigarette, per minimizzare il rischio di cattiva cicatrizzazione.
Cosa dovrete fare dopo l'intervento
L'operazione può esser realizzata sia in anestesìa generale, sia in anestesìa locale: di solito è consigliabile passare la prima notte post-intervento in clinica.
Nelle prime ore o nei primi giorni post-intervento è possibile che avvertiate un leggero dolore. Sin da subito e per i giorni successivi, sarà sempre comunque possibile controllarlo assumendo semplici analgesici.
Quando tornerete a casa è molto importante che vi mettiate a riposo, evitando così di svolgere lavori pesanti o fare movimenti bruschi, per i primi tre giorni.
Sarebbe opportuno indossare un reggiseno particolare per quindici - trenta giorni: vi permetterà di sentirvi più sicure anche nei minimi movimenti ed eserciterà il giusto grado di pressione.
In genere la ferita chirurgica viene chiusa con una sutura intradermica, e quindi non vi sono punti di sutura tradizionali da rimuovere.