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Chirurgia Estetica Firenze: Introduzione del libro "ELOGIO DELLA BELLEZZA"

"La bellezza fisica, nella divinizzazione contemporanea del corpo, è l'icona dell'ultima dimensione possibile del sacro, l'ultimo spiraglio di esistenza, minacciato dal cannibalismo del nulla"

L'idea di questo libro nacque per caso, qualche anno fa, mentre in modo molto rilassato guardavo un programma televisivo dal titolo esotico: si chiamava "Harem" ed era condotto da quell'attrice con accento soavemente francese che ho sempre trovato estremamente affascinante, Catherine Spaak.

Mentre la conduttrice, completamente a proprio agio di fronte alla telecamera e da perfetta "padrona di casa" presentava l'ospite della serata, il mio sguardo era magneticamente attratto dai dettagli della bellezza di questa donna, e la mia memoria visiva non poteva fare a meno di ripercorrere l'intera galleria dei personaggi da lei interpretati nei suoi film degli anni '70, che tante emozioni avevano regalato ai miei occhi di giovane spettatore.
Da allora quanta acqua era passata sotto i ponti, sia per me sia per lei - pensai.

E mi venne d'istinto considerare come - seppur a distanza di più d'un ventennio - Katherine fosse ancora bellissima e terribilmente intrigante. Tuttavia, se si fosse affidata ad un chirurgo plastico i contorni gentili del suo viso sarebbero stati maggiormente esaltati, le guance sarebbero apparse più toniche, la pelle del collo più tirata: naturalmente dopo appena un minuto mi convinsi che alla signora Spaak non sarebbe importato nulla di farsi un lifting, si piaceva giustamente così com'era… ma allora perché tutti si truccano prima di andare in Tv o di girare qualche scena in un film? Ovviamente per… i riflettori troppo forti, i riflessi della pelle che "sparano" in video, il miglioramento dell'espressione. Ma non solo: l'apparire gradevoli, il sentirsi o l'esser riconosciuti come "belli", sono elementi cui si attribuisce un significato estremamente importante nella nostra società - e più in generale nella cultura occidentale - poiché assurgono a valori, influenzano i rapporti interpersonali, giocano su un piano psicologico privatissimo del singolo che è al contempo "collettivo" avendo ogni comunità umana elaborato i propri "canoni della bellezza"… Anche se solo per pochi istanti una conduttrice "entra" virtualmente nelle case di noi tutti per mezzo del video.

Quella trasmissione fu per me una sorta di catalizzatore: catturò la mia attenzione fornendomi involontariamente lo spunto necessario per fermarmi a riflettere. E seguendo il fil rouge dei miei pensieri, spontaneamente, cominciai ad interrogarmi su "come" la gente comune percepisce "l'universo Chirurgia Plastica".


Pochi minuti dopo il programma finì, ma le riflessioni che in me aveva "provocato" sul "perché" le persone decidono di farsi un intervento a soli fini estetici - su quali siano i dubbi più comuni, le credenze, le curiosità in materia - continuarono a ritmo serrato.

Mi chiesi se fosse possibile semplificare e divulgare mediante un libro, diretto a tutti coloro che non esercitano la professione medica, la materia che per anni avevo praticato e studiato unicamente su testi di medicina, e, soprattutto, se il grande pubblico potesse nutrire una reale curiosità verso tale tipo di chirurgìa. La risposta venne da sola: tra di voi, gentili lettori, alzino la mano coloro che non hanno discusso sull'argomento, almeno una volta in vita propria, fra amici o addirittura in tavole rotonde con sociologi, giornalisti, saccenti "tuttologi"…

Ritenni dunque che di Chirurgia Plastica - o Chirurgia Estetica che dir si voglia - se ne parla poco solamente di fronte al prete nel confessionale: per il resto è comune oggetto di conversazione, curiosità giornalistica, dibattiti televisivi? al punto tale d'esser divenuta vero e proprio fenomeno di massa. A fine serata ebbi quindi ben chiaro il motivo principale che mi spinse a scrivere questo libro: tentare di fare maggior chiarezza possibile, mediante una sintetica ma corretta informazione, nel disarticolato flusso di notizie - di luoghi comuni e malignità varie che quotidianamente sull'argomento vengono spacciate per Verità assolute - mettendo in grado chiunque voglia intervenire sulla propria immagine di sviluppare maggior consapevolezza su quanto intende intraprendere.
E dalle riflessioni di quella sera all'azione, il passo fu breve.

Al gentile lettore che s'accinga alla lettura di questo mio breve volume premetto che - vista la professione da me esercitata - personalmente sono favorevole alla Chirurgia Estetica, ma ho comunque profondo rispetto per tutti coloro che manifestano parere contrario, se argomentano con sincera onestà intellettuale le proprie posizioni.

Viceversa, non sopporto i "finti contrari". In un successivo capitolo chiarirò chi siano costoro e quali i preconcetti da cui muovono per affermare sine dubio la loro avversità: incredibile anche solo a dirsi, il 70% di queste persone ritiene tale branca della medicina una sorta di "magia negativa" che stravolge le fattezze donateci dalla natura? soprattutto perché della Chirurgia Plastica non ne conoscono finalità e metodi. Tuttavia, li comprendo: al riguardo molte volte il medico di famiglia ne sa meno del paziente e poichè l'insegnamento universitario di Chirurgia Estetica in Italia è divulgato solo da pochissimi anni grazie alla Società Italiana di Chirurgia Plastica  Estetica e Ricostruttiva (S.I.C.P.R.E) di cui mi onora fare parte come Socio Ordinario, gli Ordini professionali non hanno un criterio oggettivo su cui esprimere pareri né fanno opera di divulgazione, i media stessi non aiutano il grande pubblico nel venire in possesso d'informazioni corrette, se non in rari casi. Consegno dunque a voi lettori questo libro, con la reale speranza che possa esser utile ad ognuno, secondo i propri desiderata.