CHIRURGIA PLASTICA - CHIRURGIA ESTETICA - MASTOPLASTICA - RINOPLASTICA - ULTRASHAPE - LIPOASPIRAZIONE

chirurgia Plastica,chirurgia Estetica

I Principali interventi di Chirurgia Estetica

Intervento di Lipoaspirazione

Il mio problema è... il grasso localizzato in certi punti del corpo

Alcune considerazioni
La distribuzione "antiestetica" del grasso corporeo è determinata geneticamente. Ogni individuo, uomo o donna che sia, ha la tendenza ad accumularlo in determinate aree del corpo secondo proporzioni diverse: fianchi, glutei, braccia, addome, cosce, interno delle ginocchia, caviglie, collo, guance.


Intervento di Lipoaspirazione

Inoltre, accumuli di grasso particolari o la crescita di un lipòma (tumore benigno del tessuto adiposo) possono alterare il profilo corporeo, rendendo ancor più "antiestetica" l'intera figura.
Nell'uomo gli accumuli adiposi intorno alla ghiandola mammaria (normalmente ipotrofica) possono determinare la cosiddetta "ginecomastìa".
Sia che siate donne o uomini, se avete un'area localizzata di tessuto adiposo che giudicate antiestetica è possibile ridurla con una semplice operazione detta lipoaspirazione o liposuzione o, come molti la definiscono, liposcultura.

L'Operazione in breve

L'anestesìa condotta per questo intervento è molto spesso peridurale. Talvolta, si può ricorrere all'anestesìa generale o a quella locale con sedazione, sempre previo assenso dell'anestesista.
Quest'intervento inizia con l'inserimento di alcune speciali cannule nella zona da trattare, attraverso piccole incisioni cutanee non più lunghe di tre-cinque millimetri. Si procede quindi ad infiltraziòne diretta nei tessuti, grazie ad adeguati macchinari, di una notevole quantità di liquido composto da una miscela di potenti vasocostrittori e anestetici locali.
Questa tecnica, cosiddetta "intumescente", rappresenta quanto di più moderno e sicuro è possibile oggigiorno attuare, poiché permette di minimizzare il sanguinamento peri-operatorio ed i disagi post-operatori, consentendo una rapida dimissione del paziente dopo qualche ora.
Dopo circa venti minuti, nelle incisioni effettuate, vengono inserite altre piccole cannule - aventi caratteristiche peculiari per non traumatizzare i tessuti nobili quali vasi e nervi - connesse ad una pompa aspirante: muovendo millimetricamente la mano il chirurgo aspira, modella, "scolpisce" l'area da trattare, fin quando necessario. Sarà l'esperienza e l'abilità del chirurgo a permettergli d'arrestarsi al momento opportuno.

Quali sono le conseguenze di questa operazione?

Nelle aree trattate, è possibile la comparsa di alcune ecchìmosi moderatamente dolorose alla pressione: più sono vaste le zone operate, più numerose e larghe potranno essere le ecchìmosi. Inoltre, alcune persone hanno tendenza a formare ecchìmosi più frequentemente di altre.
Saranno necessari almeno venti giorni perché le ecchìmosi vengano riassorbite, e circa due mesi per la scomparsa totale del gonfiore dovuto al traumatismo operatorio: alcune aree, quali addome e caviglie, guariscono più lentamente rispetto ad altre.
In rari casi sarà possibile avere in alcune zone, ad esempio sulle caviglie, striature di alterata colorazione cutanea che, tuttavia, scompariranno in pochi mesi.
Dopo l'intervento può avvenire un'alterazione di sensibilità cutanea nelle zone trattate per qualche mese, sempre e comunque spontaneamente reversibile.
Nelle aree delle incisioni permarranno naturalmente piccole cicatrici che, col passare del tempo, diverranno pressocché impercettibili, secondo la vostra capacità di cicatrizzazione.
Un adeguato trattamento fisioterapico, quale linfodrenaggio, manipolazioni, ecc..., contribuirà notevolmente ad accelerare la scomparsa delle sequele operatorie. L'effetto estetico definitivo si apprezzerà dopo circa sei mesi.

Durerà il miglioramento?

Si ritiene che il numero delle cellule adipose sia determinato durante la vita intrauterina e nei primi anni di vita, poiché nell'adulto non si formano nuove cellule adipose. Pertanto, la loro rimozione chirurgica mediante lipoaspirazione determinerà un cambiamento permanente del profilo corporeo che, entro certi limiti, sarà indipendente dalle successive variazioni di peso.

Quali sono i limiti?

È importante comprendere che la lipoaspirazione non è una cura dell'obesità.
Il quantitativo di grasso che può esser rimosso da un'area localizzata è limitato, sia per ragioni di sicurezza (anche se la moderna tecnica "intumescente" precedentemente descritta ha permesso di aumentare il quantitativo di tessuto adiposo prelevato), sia perché eccessive aspirazioni in un'unica area e in un unico tempo non sono efficaci: potrebbe pertanto essere impossibile ridurre volumetricamente un'area quanto voi desiderate in un'unica seduta.
Essendo indispensabile che la pelle soprastante le aree da trattare sia sufficientemente elastica per potersi adeguatamente retrarre dopo il modellamento, i migliori risultati della lipoaspirazione si ottengono in persone con una cute in condizioni di buona elasticità e trofìsmo.
In alcune aree del corpo, come ad esempio nell'addome dopo diverse gravidanze o in glutei particolarmente cadenti, la lipoaspirazione può non sortire risultati ottimali se non combinata con altre procedure chirurgiche di rimozione dell'eccesso cutaneo.
Ricordate che la lipoaspirazione non è tecnica che consenta una totale risoluzione della cosiddetta "pelle a buccia d'arancia" né delle "smagliature", poiché si occupa unicamente del tessuto adiposo: può, tuttavia, contribuire al miglioramento di entrambi le citate problematiche se utilizzata insieme ad altre specifiche tecniche estetiche.

Quali sono i rischi?

Questa è una operazione sicura. Il rischio di complicanze è minimo ed è per lo più legato alla somministraziòne di farmaci. Tutte le opportune precauzioni vengono comunque adottate per prevenire possibili problemi. Non va infatti dimenticato che ogni intervento, anche se in anestesìa locale, è eseguito con il soggetto costantemente monitorizzato e le relative funzioni vitali ben controllate.

  • La maggior parte dei pazienti che si sottopone a liposuzione, affidandosi ad un chirurgo esperto, non corre alcun tipo di rischio. Per quanto semplice sia, tale assunto non va mai sottovalutato. Poiché in rarissimi - estremi - casi, alcuni chirurghi con poca esperienza hanno dovuto affrontare pericolosi shock ipovolemici da eccessiva aspirazione.
  • Nell'intervento di liposuzione, come per qualsiasi altra operazione chirurgica d'altronde, parimenti importante alla tecnica operatoria è l'aspetto anestesiologico: fondamentale risulta dunque un'accurata visita anestesiologica e approfonditi esami clinici pre-intervento.
  • Nella letteratura medica mondiale, in soggetti geneticamente predisposti, è descritta l'insorgenza di trombòsi delle vene profonde. Tuttavia, tranquillizzatevi: tale evenienza è molto rara.
  • Infezioni generalizzate, del tessuto circostante la zona trattata o dei vasi venosi, sono evenienze molto rare: se dovessero verificarsi verranno sempre comunque trattate con adeguata terapia antibiotica.
  • Il contorno delle zone operate, dopo lipoaspirazione, deve risultare regolare: in qualche raro caso è possibile che, a distanza di alcuni mesi, rimangano evidenti piccole zone di ondulazione, tuttavia sempre trattabili con minimi ritocchi e adeguata massoterapìa. Tali ondulazioni sono più frequenti se il quantitativo di grasso rimosso è stato considerevole.
  • Cosa dovreste fare prima dell'intervento

    Dovrete evitare di assumere aspirina, o farmaci contenenti acido acetilsalicilico, a partire dal decimo giorno prima della data fissata per l'intervento.
    L'assunzione di composti vitaminici può risultare utile.
    Il fumo peggiora l'irrorazione sanguigna periferica e quindi la guarigione dei tessuti: è bene astenersene completamente o ridurlo per quanto possibile.
    Se siete tendenzialmente anemici, è opportuna l'assunzione di ferro sia prima sia in seguito all'intervento.

    Cosa dovrete fare dopo l'intervento

    Affinché la cute delle aree trattate aderisca in modo uniforme agli strati profondi, dovrete indossare alcune specifiche guaine elastiche per circa trenta giorni.
    Sono consigliabili ed opportune le normali attività motorie, ma va evitata una sostenuta attività ginnica durante l'intero primo mese.