RINOPLASTICA - CHIRURGIA PLASTICA - CHIRURGIA ESTETICA - MASTOPLASTICA - ULTRASHAPE - LIPOASPIRAZIONE
ELOGIO DELLA BELLEZZA: IL LIBRO
È VERO che se mi rifaccio il naso nessuno mi riconoscerà più?
FALSO. In assoluto, questa è una delle domande che più frequentemente mi vengono rivolte.
Tuttavia, non ho ancora ben capito perché si ritenga che modificare la forma di un naso "sgraziato" determini uno stravolgimento totale della propria immagine.
Il concetto di base da cui nasce il quesito è sempre lo stesso, ed è uno dei pilastri portanti della psicologia d'ogni persona: essendo molto "legati" alla nostra immagine fisica, abbiamo la paura inconscia che un qualsiasi cambiamento stravolga la nostra identità, non facendoci riconoscere da noi stessi e, soprattutto, dagli altri.
Invece la verità è che, anche dopo esserci sottoposti ad una rinoplastica, gli altri continueranno tranquillamente a riconoscerci. Anzi, la maggior parte delle persone nemmeno s'accorgerà della differenza e non ci farà alcuna domanda.
Ovviamente così non sarà con le persone a noi molto vicine: molto più spesso di quanto supponiamo prima dell'intervento, infatti, saranno piacevolmente colpite dalla novità e ci esterneranno i loro complimenti.
Ma l'aspetto più importante è che, soprattutto, saremo noi stessi a sentirci sempre "le stesse persone", poiché fisiologicamente avviene uno spontaneo fenomeno di "rimozione": considereremo il nuovo naso come se l'avessimo sempre avuto, dimenticando completamente il precedente che non ci piaceva. Lo stesso fenomeno accadrà in breve tempo anche a tutti coloro che ci conoscono. Questo atteggiamento è assolutamente consolidato.
È VERO che farsi una rinoplastica è molto doloroso?
FALSO. L'equazione mentale "rinoplastica = dolore intensissimo" è abbastanza comune fra tutte le persone che ritengono d'avere un naso "poco grazioso", probabilmente perché confondono due interventi abbastanza simili tra loro: settoplastica e rinoplastica. Vediamone le differenze.
La settoplastica è un intervento di vera e propria chirurgia otorinolaringoiatrica eseguito a scopi funzionali, mentre la rinoplastica è intervento di chirurgia plastica effettuato a soli fini estetici, ovvero per modificare la forma del naso.
La settoplastica prevede la mobilizzazione del setto nasale - che è la parete divisoria delle due narici - dal basso verso l'alto, sino alla fronte. Quando quest'intervento si è concluso, vi è necessità di "rinormalizzare" il setto, e molti chirurghi otorini sono soliti immobilizzarlo con i famigerati "tamponi" per i quattro-cinque giorni successivi all'intervento stesso.
È al momento dell'estraziòne dei tamponi che si prova la sensazione dolorosa, perché dopo circa 96 ore questi si sono quasi "fusi" con le mucose delle cavità nasali.
Nella rinoplastica estetica tutto ciò non avviene, perché il setto non viene manipolato se non nelle sue parti più basse e quindi non occorre fissarlo con strumenti di contenzione. Anche in questo caso si usano i tamponi, ma unicamente allo scopo d'evitare il sanguinamento e per dodici o ventiquattr'ore al massimo. Di conseguenza, quando i tamponi saranno rimossi, verranno via agevolmente e molto rapidamente, senza causare alcun dolore.
Posso dunque ragionevolmente affermare che la rinoplastica è l'intervento di Chirurgia Estetica meno fastidioso in assoluto. Naturalmente nulla vieta che nel corso d'una rinoplastica estetica sia possibile fare anche una settoplastica, se necessaria per una miglior respirazione.
È VERO che i nasi "rifatti" si vedono sempre?
FALSO. Talvolta, però, è vero. Esistono decine di moderne tecniche chirurgiche per eseguire una rinoplastica. Le tecniche più antiche, quelle cioè sviluppate dai maestri fondatori della Chirurgia Estetica, determinavano effettivamente un risultato finale un po' artificioso, dando al nuovo naso un'aria un po' finta, anche se nettamente migliore rispetto a quella pre-intervento. Alcuni chirurghi - ancor'oggi - si avvalgono di tali tecniche, che indubbiamente hanno importanza basilare, ma andrebbero forse un po' riviste. Altri, invece, le hanno modificate in senso lievemente migliorativo usando accorgimenti meno traumatizzanti per i tessuti del naso.
L'effetto diretto di questo minor traumatismo, di questa minore 'radicalità' nelle tecniche chirurgiche, è determinare una cicatrizzazione più armoniosa e meno violenta, e quindi, una volta che i tessuti si saranno ristabilizzati, un risultato complessivamente più naturale, come se fosse frutto di "Madre Natura". In proposito, molti colleghi sono concordi nell'affermare che, anche dopo una rinoplastica, il naso debba mantenere qualche piccolo difetto. Ma state tranquilli: talmente minimo da sembrare naturale. Al punto tale che un naso operato da mani esperte, non desta la curiosità di nessuno.
È VERO che dopo una rinoplastica può cambiare il tono della voce?
FALSO. Il tono della voce potrebbe subire piccole modifiche se il chirurgo determinasse, con l'intervento, un'ostruzione quasi totale o almeno marcata della pervietà nasale.
In altre parole, potrebbe risultare una voce "nasale", tipo raffreddore, solo se si arrivasse ad avere un naso chiuso al passaggio dell'aria.
E questo normalmente non avviene.